Nel 2025 gli investimenti nel settore immobiliare si sono confermati tra le strategie più sicure e solide per generare rendite passive, battere l’inflazione e proteggere il capitale. Dalla scelta dell’immobile alla gestione degli affitti, questa guida ti accompagnerà passo passo nell’investimento immobiliare a reddito garantito, con esempi pratici, dati aggiornati e consigli strategici basati sull’esperienza di Affitto Pro.

Comprare casa per affittarla: scopri perché e quali sono i vantaggi di un investimento immobiliare
La casa torna al centro delle strategie patrimoniali in Italia e all’Estero. L’instabilità dei mercati finanziari e il rialzo dell’inflazione hanno riportato in auge l’investimento immobiliare come asset rifugio sicuro. Ma non solo: comprare casa per affittarla permette di generare entrate ricorrenti, diversificare i flussi e accedere a una leva bancaria più favorevole rispetto ad altri investimenti.
Secondo l’Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2025 di Nomisma*, il mercato immobiliare italiano ha registrato una ripresa e un rimbalzo positivo nel 2025. La seconda analisi annuale dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare evidenzia una ripresa lenta ma costante, quello del 2025 appare come un anno di crescita e stabilizzazione per il settore immobiliare.
Il tutto trainato da tassi d’interesse più competitivi e da una maggiore domanda di immobili in affitto, soprattutto nei centri universitari e in città secondarie.
Fonti: Il Sole 24 ore e investinitalyrealestate.com
Cosa significa investire in un immobile da affittare?
Investimenti immobiliari: rendita passiva, leva bancaria e ROI
Comprare casa per metterla a reddito non è solo un atto di proprietà: è una vera e propria strategia finanziaria. Significa generare un’entrata passiva regolare tramite il canone d’affitto e aumentare il valore del capitale immobilizzato nel tempo. Utilizzando la leva bancaria (cioè finanziando parte dell’acquisto con un mutuo), si può moltiplicare e massimizzare il rendimento che è chiamato in gergo ROI (Return on Investment) a fronte di un investimento iniziale contenuto.
Esempio: con un anticipo del 20% su un immobile da 100.000€, il ROI su capitale investito può superare il 10%, anche con un affitto da 550€/mese.
DIfferenze tra immobile residenziale e immobile commerciale
La Guida Affitto Pro 2026 lo conferma: oggi l’investimento in immobili residenziali rappresenta una scelta più stabile e redditizia rispetto al comparto commerciale. Le abitudini abitative e lavorative post-pandemia hanno trasformato in profondità il mercato: da un lato, la diffusione dello smart working e del remote working ha ridotto la domanda di spazi ad uso ufficio; dall’altro, è aumentata in modo significativo la richiesta di bilocali e trilocali in affitto, specialmente da parte di studenti, giovani lavoratori e single.
Questo cambiamento strutturale ha avuto effetti concreti anche sul fronte dei rendimenti. Secondo l’analisi di Moneyfarm 2025, il rendimento lordo medio degli immobili residenziali in Italia si attesta oggi tra il 4% e il 5%, con punte anche superiori nelle città universitarie e nei centri ad alta domanda. Si tratta di performance che, nel contesto attuale, risultano superiori a quelle ottenibili da molte soluzioni finanziarie a basso rischio, confermando l’attrattività dell’immobiliare residenziale come asset strategico. Scopri come Affitto Pro ristruttura e gestisce immobili per renderli redditizi.
Fonte: Moneyfarm 2025 – rendimento medio lordo del 4–5% per immobili residenziali.

Affitto breve o affitto lungo termine: cosa conviene nel 2026?
Redditività e gestione degli affitti a confronto
L’affitto breve (turistico o transitorio) garantisce canoni più alti, ma richiede maggiore gestione e presenta una stagionalità marcata. È ideale in città d’arte o in prossimità di mete turistiche, ospedali, fiere e spazio per eventi. Al contrario, l’affitto lungo (residenziale) garantisce stabilità, continuità del reddito e un carico gestionale più ridotto per il proprietario.
Secondo la Guida Affitto Pro, molti investitori inesperti puntano sull’affitto breve attratti dalla redditività, ma sottovalutano l’impegno richiesto per la gestione continua pre e durante il soggiorno temporaneo. Affitto Pro offre i consigli necessari per valutare attentamente la zona e il target prima di scegliere la formula più adeguata.
Il caso dello student housing: cos’è?
Tra le diverse formule di affitto disponibili nel mercato immobiliare, lo student housing si conferma una delle più interessanti e redditizie per gli investitori. Si tratta di un segmento in costante crescita, alimentato da un contesto demografico e accademico favorevole: in Italia, il numero di studenti fuori sede è in aumento, così come la difficoltà nel reperire alloggi a prezzi accessibili e ben gestiti.
Affitto Pro, grazie alla propria esperienza nella gestione professionale degli immobili a uso studentesco, ha rilevato un ROI medio del 7% su questo tipo di investimenti, con un tasso di morosità quasi nullo (inferiore allo 0,1%). Un risultato possibile grazie a un’attenta selezione delle location, alla riqualificazione funzionale degli spazi e a una gestione centralizzata, che minimizza i tempi di sfitto e garantisce continuità del reddito.
Le città più redditizie per questo tipo di investimento includono Padova, Bologna, Pavia, Trento e Bari: tutte sedi universitarie con forte domanda abitativa e scarsità di soluzioni gestite in modo professionale. A confermare il trend positivo ci sono anche i dati esterni: secondo Idealista*, nel 2025 i canoni di affitto sono cresciuti tra il 4% e il 6%, in particolare nei comuni medio-piccoli con alta densità di studenti fuori sede.
Inoltre, lo student housing rappresenta anche un’opportunità dal punto di vista fiscale e urbanistico: in molte città italiane vengono agevolati progetti di ristrutturazione o cambio d’uso con finalità studentesca, in linea con le politiche di rigenerazione urbana e contenimento degli affitti selvaggi delle singole amministrazioni locali
Il modello operativo Affitto Pro prevede la trasformazione dell’immobile in micro-unità abitative ottimizzate, arredate e pronte all’uso, corredate da un servizio di gestione centralizzata, assistenza continua e copertura assicurativa, tutto compreso. Questo consente al proprietario di ottenere un rendimento certo e garantito, senza occuparsi della gestione operativa né preoccuparsi del turn over degli inquilini. Scopri il nostro servizio di Property Management
*Fonte: Idealista – “Nel 2025 i canoni d’affitto per studenti hanno registrato un aumento generalizzato del 4–6%”

Come scegliere il migliore immobile da affittare
Individuare l’immobile “giusto” è il primo passo per trasformare un investimento in una rendita automatica e scalabile. Non tutti gli appartamenti sono adatti ad essere messi a reddito: occorre partire da un’analisi precisa di parametri funzionali e strategici, capaci di influenzare direttamente la redditività. La Guida Affitto Pro 2025 individua 4 variabili principali da valutare con attenzione:
1) Ubicazione: la leva più potente
La posizione geografica è uno dei fattori più rilevanti per il successo di un investimento a reddito. Un immobile vicino a università, poli ospedalieri, hub di trasporto o centri aziendali beneficia di una domanda costante e solida nel tempo. Non serve che l’appartamento sia in centro storico: spesso le zone semicentrali, ben collegate e meno costose, offrono miglior rapporto prezzo/rendimento.
Secondo Affitto Pro, gli investimenti migliori sono quelli in quartieri di transizione: zone ex-industriali rigenerate, aree universitarie in crescita o quartieri residenziali vicini a fermate ferroviarie/metropolitane. Questo consente di acquistare a prezzi accessibili ma con ottime prospettive di rivalutazione.
2) Dimensioni: piccole locazioni, la scelta migliore
I dati parlano chiaro: gli immobili più richiesti sul mercato della locazione nel 2025 sono i bilocali e trilocali. Appartamenti da 45 a 80 mq si affittano rapidamente, si adattano sia a coppie che a studenti o giovani lavoratori, e consentono una gestione più efficiente dei costi fissi.
A parità di prezzo d’acquisto, un bilocale ben ristrutturato genera spesso un ROI più elevato rispetto a una metratura ampia non frazionabile. Il vantaggio? Minor rischio di sfitto, spese di gestione contenute e maggiore flessibilità sul tipo di affitto: breve, medio o lungo termine.
3) Stato dell’immobile: meglio da ristrutturare
Controintuitivamente, non sempre conviene acquistare un immobile “chiavi in mano”. Al contrario, la Guida Affitto Pro sottolinea come gli immobili da ristrutturare rappresentino spesso la migliore opportunità: con un investimento mirato su finiture, layout e arredo, è possibile valorizzare lo spazio e aumentare significativamente il canone di locazione.
Inoltre, gli immobili usati presentano generalmente un prezzo al metro quadro più basso, permettendo di mantenere il budget complessivo contenuto. I lavori possono essere ottimizzati per la destinazione d’uso: affitto a studenti, micro living, co-living.
4) Frazionabilità: una possibilità per un ROI moltiplicato
Un elemento spesso trascurato è la frazionabilità dell’unità immobiliare. Un grande appartamento in posizione strategica, se suddiviso in due o più unità indipendenti (es. due bilocali da un quadrilocale), può generare un rendimento anche doppio rispetto alla formula tradizionale.
Affitto Pro ha documentato nella sua Guida che pupi scaricare qui, diversi casi reali in cui un frazionamento ben progettato ha portato il ROI dal 4,1% al 10,5%, semplicemente adattando gli spazi alle esigenze del mercato. Il frazionamento è particolarmente efficace in aree universitarie e ospedaliere, dove c’è domanda per soluzioni smart, piccole e indipendenti, che non necessitano di troppo spazi.

Dove investire in immobili in affitto? Le città ideali: Padova,Verona e Venezia
Secondo l’analisi di Affitto Pro, città come Padova, Verona e Venezia rappresentano oggi mercati immobiliari sottovalutati dagli investitori istituzionali, ma con un potenziale per chi cerca rendite immediate e prospettive di rivalutazione.
- Padova è tra le città universitarie più attive, con un’offerta immobiliare residenziale ancora frammentata e una domanda crescente da parte di studenti, specializzandi e giovani lavoratori.
- Verona combina turismo, industria e formazione universitaria, rendendola una piazza stabile, con canoni in crescita e spazi ancora accessibili per l’acquisto.
- Venezia, al di là del centro storico, offre ottime opportunità in terraferma (Mestre, Marghera), con affitti medio-lunghi molto richiesti da lavoratori del settore pubblico, trasporti, turismo e formazione.
In tutte e tre le città indicate, Affitto Pro ha avviato operazioni immobiliari che si sono rivelate molto redditizie anche con capitali iniziali contenuti. I prezzi al metro quadro, ancora lontani dai picchi di Milano, consentono operazioni mirate su immobili usati, da riconvertire o frazionare.

Qual è il rendimento reale di un investimento immobiliare oggi?
Determinare il rendimento reale di un investimento immobiliare significa andare oltre le stime generiche e analizzare gli effetti concreti delle strategie di valorizzazione dell’immobile. La redditività netta di un’operazione immobiliare dipende da numerose variabili: ubicazione, stato iniziale dell’immobile, tipo di intervento realizzato, target di affitto scelto, durata del contratto e forma di gestione.
La Guida Affitto Pro 2025 fornisce alcuni case study reali che dimostrano quanto una gestione strategica possa incidere positivamente sul ROI:
- Un immobile a uso ufficio, riconvertito in residenziale e destinato a studenti universitari, ha visto salire il rendimento annuo lordo dal 4,3% al 6,2%: un risultato ottenuto grazie a un intervento minimo ma mirato sugli impianti, il layout e la destinazione d’uso.
- Un appartamento di ampia metratura in zona semicentrale, inizialmente affittato come un’unica unità abitativa, è stato frazionato in due bilocali indipendenti. Il ROI è passato dal 4,1% al 10,5%, dimostrando quanto la frazionabilità sia uno dei principali moltiplicatori di rendimento.
- Un immobile commerciale dismesso, riconvertito completamente in micro-unità residenziali per affitto medio-lungo termine, ha generato un ROI del 16,3%, partendo da una base del 10,7%. Il salto è stato reso possibile grazie a un mix di bonus ristrutturazione, ottimizzazione degli spazi e un modello di gestione a reddito garantito.
Questi dati confermano l’importanza di affiancarsi a partner esperti come Affitto Pro, capaci di individuare il potenziale nascosto di un immobile e tradurlo in performance concrete.
Secondo Colliers – H1 2025, il rendimento medio degli immobili residenziali in affitto in Italia è pari al 5,25%, ma come dimostrano i casi reali, con interventi strutturati e una gestione professionale è possibile superare facilmente la soglia del 10%, soprattutto in contesti urbani dinamici e poco saturi.
Fonte: colliers.com

Tasse sugli affitti: scopri tutto quello che devi sapere e come ottimizzare fiscalmente il tuo investimento immobiliare
Uno degli aspetti più rilevanti per chi desidera investire in immobili a reddito è la gestione fiscale. Conoscere le opzioni disponibili e scegliere il regime più adatto consente di massimizzare il rendimento netto e ridurre in modo significativo il peso delle imposte.
Tra le soluzioni più adottate dagli investitori immobiliari, la cedolare secca* si conferma anche nel 2025 il regime fiscale preferito. Si tratta di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, applicabile ai contratti di locazione ad uso abitativo. Le aliquote previste sono due: il 21% per i contratti a canone libero e il 10% per i contratti a canone concordato, laddove previsti. Oltre alla semplicità di calcolo e gestione, la cedolare secca consente di evitare il pagamento di imposta di registro e imposta di bollo, generando così un risparmio fiscale concreto per il proprietario.
Per chi sceglie di destinare l’immobile a specifici utilizzi – come lo student housing o l’affitto in zone ad alta tensione abitativa – è possibile beneficiare di ulteriori agevolazioni. Tra queste, la detrazione del 50% per interventi di ristrutturazione, il bonus mobili per l’arredamento degli immobili locati, e in alcuni casi l’IVA agevolata al 4% per l’acquisto o il recupero edilizio di prime case o abitazioni con finalità sociali.
Queste misure rendono particolarmente vantaggiosa la formula dell’investimento immobiliare con finalità locativa, soprattutto se abbinata a una strategia di valorizzazione e gestione come quella proposta da Affitto Pro. Ottimizzare fiscalmente significa, infatti, non solo aumentare il ROI netto, ma anche rendere l’investimento più sostenibile nel lungo periodo.
Fonte* Agenzia delle Entrate – Guida alla Cedolare Secca e locazioni brevi
Affidarsi a professionisti: come funziona Affitto Pro
Investire nel settore immobiliare può essere molto redditizio, ma gestire da soli tutte le fasi — dall’acquisto alla messa a reddito — espone a numerosi rischi: valutazioni sbagliate, difficoltà burocratiche, costi imprevisti, morosità e immobili sfitti per lunghi periodi. AffittoPRO nasce proprio per eliminare questi ostacoli, trasformando un investimento potenzialmente complesso in una rendita sicura, prevedibile e ottimizzata.
Grazie a un modello collaudato e alla presenza diretta sul territorio, AffittoPRO si occupa di tutto il ciclo di investimento immobiliare, offrendo un servizio chiavi in mano. Questo include:
- Ricerca e acquisizione dell’immobile, con analisi di mercato e selezione delle zone più profittevoli.
- Ristrutturazione e valorizzazione professionale, con interventi progettati per massimizzare il rendimento (in termini di canone, durata dell’affitto e attrattività dell’immobile).
- Arredo completo e ottimizzazione degli spazi, anche con soluzioni modulari e multifunzionali.
- Gestione dell’affitto completa o a canone garantito, comprensiva di contratti, incassi, manutenzioni e assistenza agli inquilini.
- Copertura totale dei rischi: in caso di morosità, danni, sfratti o mancata occupazione, il cliente continua a ricevere il proprio canone pattuito.
Il cuore del modello è proprio l’Affitto garantito, un servizio esclusivo che consente all’investitore di ricevere ogni mese un canone fisso, anche se l’immobile è temporaneamente sfitto. Questo approccio elimina le incertezze legate alla gestione in autonomia e rende possibile una rendita automatica e costante, con ritorni netti che possono arrivare fino al 12% annuo.
Il tutto con un capitale iniziale accessibile: bastano 50.000 euro per iniziare a generare reddito passivo con un progetto immobiliare curato in ogni dettaglio da un team esperto.
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I 6 passaggi per trasformare un immobile in rendita automatica
Affittare un immobile non è di per sé garanzia di rendimento. Per ottenere una rendita immobiliare davvero automatica, serve una strategia chiara, una gestione professionale e una visione orientata al risultato. È proprio su questo principio che si basa il “metodo Affitto Pro”, strutturato in sei passaggi operativi, testati su decine di casi reali.
1. Selezione della zona
Tutto parte dall’individuazione della location giusta. Affitto Pro effettua un’analisi approfondita dei dati territoriali: domanda abitativa, prossimità a università, ospedali e trasporti, potenziale di rivalutazione e concorrenza nel mercato della locazione. L’obiettivo è investire in zone a domanda stabile e rischio contenuto, spesso trascurate dagli investitori istituzionali.
2. Valutazione del ROI
Una volta individuato l’immobile, viene effettuata una stima dettagliata dei costi e dei potenziali ricavi, tenendo conto delle spese di acquisizione, dei lavori di ristrutturazione, dell’arredo e della futura gestione. Il focus è sempre sul rendimento netto, proiettato su base annua e pluriennale.
3. Ristrutturazione e arredo
Ogni intervento è pensato per ottimizzare gli spazi in funzione dell’affitto: impianti a norma, bagni funzionali, cucine compatte, armadi a scomparsa, soluzioni salva-spazio. Gli arredi sono selezionati per massimizzare il comfort e la resa estetica, facilitando la locazione a target specifici come studenti o giovani lavoratori.
4. Riconversione degli ambienti
In molti casi, il vero valore nasce dalla trasformazione intelligente degli spazi. Questo può significare dividere un appartamento grande in due mini-alloggi indipendenti, oppure convertire un immobile da commerciale a residenziale. Le riconversioni, se ben progettate, possono raddoppiare il rendimento rispetto alla configurazione iniziale.
5. Scelta della formula di affitto
A seconda della zona, del target e degli obiettivi dell’investitore, viene selezionata la tipologia di affitto più efficace: affitto breve (turistico o transitorio), affitto a studenti, contratto a lungo termine o, per chi vuole eliminare ogni incertezza, il servizio di affitto garantito. Ogni formula ha un proprio bilanciamento tra redditività e stabilità.
6. Monitoraggio e ottimizzazione continua
Anche dopo l’affitto, Affitto Pro continua a lavorare per ottimizzare il rendimento. Si occupa della gestione delle manutenzioni, dell’assistenza all’inquilino, del turnover tra un contratto e l’altro e dell’eventuale rilancio dell’immobile. In questo modo, l’investitore può davvero godere di una rendita passiva e prevedibile, senza occuparsi di nulla.
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Trend internazionali e confronto con altri investimenti
Immobiliare in Europa: le grandi città non sono sempre la scelta migliore
Nel panorama europeo, città come Lisbona, Valencia e Berlino continuano ad attrarre flussi significativi di capitali internazionali, grazie alla loro vivacità culturale, al turismo stabile e a politiche urbane orientate alla rigenerazione. Tuttavia, proprio questa attrattività ha portato a un aumento significativo dei prezzi di acquisto, con il risultato che i rendimenti netti per gli investitori si sono abbassati e si attestano spesso al di sotto del 5%.
Secondo il report European Residential Property Outlook 2025 pubblicato da Cushman & Wakefield, il mercato in queste metropoli è altamente competitivo, con margini sempre più compressi e maggiore incertezza regolatoria. In alcune zone di Berlino, ad esempio, sono stati introdotti tetti ai canoni e vincoli sui rendimenti massimi, rendendo difficile pianificare un investimento a lungo termine.
In confronto, il mercato italiano – e in particolare le città universitarie di medie dimensioni come Padova, Verona, Pavia o Bari – presenta un rapporto rischio/rendimento più favorevole, prezzi d’ingresso contenuti e una domanda strutturale di affitti ancora poco soddisfatta. Qui il modello operativo proposto da AffittoPRO riesce a generare ROI netti anche superiori all’8–10%, grazie a interventi mirati e a una gestione professionale integrata.
💡 Fonte: Cushman & Wakefield – European Residential Report 2025
Immobiliare vs ETF, BTP e oro: confronto tra asset nel 2025
Nel confronto con le principali alternative d’investimento, l’immobiliare a reddito si conferma una delle soluzioni più solide, accessibili e performanti, soprattutto per chi desidera generare flussi costanti di cassa nel tempo.
- ETF azionari: offrono potenzialmente rendimenti superiori nel lungo periodo, ma sono soggetti a forte volatilità. Un drawdown improvviso può erodere anche anni di guadagni in pochi giorni, come mostrato nei cicli di mercato post-pandemia.
- BTP e obbligazioni sovrane: nel 2025 i BTP a 10 anni rendono in media il 3,8% lordo (fonte: Il Sole 24 Ore), ma non offrono alcuna leva e i rendimenti reali si riducono sensibilmente al netto dell’inflazione e della tassazione (26%).
- Oro e metalli preziosi: sono beni rifugio per eccellenza, ma non producono reddito. L’oro è utile per preservare il valore nel tempo, non per generare flussi di cassa.
L’unico asset che combina rendimento regolare, rivalutazione del capitale e leva finanziaria è l’immobiliare residenziale gestito in modo professionale. Grazie al canone di locazione, l’investitore ottiene un flusso di cassa mensile; la valorizzazione dell’immobile nel tempo ne accresce il patrimonio; e con l’utilizzo del mutuo è possibile moltiplicare il ROI investendo solo una parte del capitale iniziale.
Questo è il motivo per cui sempre più investitori privati e imprenditori, anche alla prima esperienza, scelgono AffittoPRO per strutturare un portafoglio di immobili a rendita automatica, con performance superiori alla media e rischi sotto controllo.
Glossario immobiliare per l’investitore immobiliare
Per orientarsi nel mondo degli investimenti immobiliari a reddito, è importante conoscere alcuni termini tecnici fondamentali. Ecco una sintesi chiara e accessibile dei concetti chiave:
- ROI (Return on Investment)
Indica il rendimento percentuale annuo dell’investimento. Si calcola rapportando il guadagno netto (canoni percepiti meno le spese) al capitale investito. È il principale indicatore per valutare la convenienza di un’operazione immobiliare. - LTV (Loan to Value)
Rappresenta il rapporto tra l’importo del mutuo richiesto e il valore dell’immobile. Più è basso l’LTV, più solido è l’investimento. Esempio: se compri casa a 100.000 € e chiedi un mutuo di 70.000 €, l’LTV è del 70%. - Cap rate (Capitalization Rate)
È il rapporto tra reddito operativo netto e valore dell’immobile. È usato soprattutto in ambito professionale per valutare il rendimento potenziale di un bene locato, indipendentemente dal capitale proprio investito. - Yield lordo
Il rendimento lordo annuo si calcola dividendo i canoni percepiti in un anno per il prezzo di acquisto dell’immobile. Non tiene conto di tasse e spese, ma è utile per confrontare rapidamente opportunità diverse. - Leva finanziaria
L’utilizzo del credito (mutuo) per acquistare un immobile consente di moltiplicare il rendimento sul capitale investito. È un’arma potente ma va gestita con attenzione: funziona solo se il ROI supera il costo del finanziamento.
Comprare casa da affittare nel 2025: è il momento giusto?
Il 2025 rappresenta un momento favorevole per investire nel mercato immobiliare residenziale a reddito. I tassi d’interesse sono tornati competitivi, la domanda di affitti è in crescita costante, e la pressione inflattiva spinge sempre più famiglie e investitori a cercare rendite stabili e concrete. Ma attenzione: comprare casa per affittarla non è una decisione da prendere alla leggera.
Per generare un ritorno economico reale, sostenibile e scalabile, è fondamentale muoversi con consapevolezza, analizzando con cura la zona, il target e il potenziale dell’immobile. Ed è proprio qui che entra in gioco AffittoPRO: con il suo approccio integrato, ti affianca in ogni fase del percorso, trasformando un semplice acquisto in una rendita automatica senza pensieri.
Che tu voglia creare un piano di entrate parallele, valorizzare un capitale inutilizzato o costruire un portafoglio immobiliare a lungo termine, oggi è il momento giusto per agire. A patto di farlo con un partner che conosce davvero il mercato.
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FAQ
- Quanto ha reso una casa affittata nel 2025?
Tra il 4% e il 12%, in base al tipo di immobile e gestione. - Meglio affitto breve o lungo termine?
Dipende dalla zona e dal target. L’affitto a studenti unisce redditività e stabilità. - Come si calcola il ROI immobiliare?
ROI = (canone annuo – costi) / capitale investito iniziale - Quali città offrono il miglior rendimento?
Padova, Verona, Pavia, Bari e alcune zone di Roma Nord - Come funziona Affitto Pro?
- Offre servizi completi di gestione, valorizzazione e affitto garantito con rendita certa.
