Comprare casa per affittarla è tra le strategie più diffuse per generare reddito passivo nel tempo. Parliamo di un’opzione interessante per chi desidera diversificare il proprio portafoglio di investimenti, sfruttando quella che è da sempre la solidità del mattone.
Tuttavia, per trasformare l’idea in un investimento redditizio è necessario fare un’attenta valutazione di diversi fattori, iniziando dal contesto di mercato fino alla gestione dell’immobile. In questo articolo analizziamo tutti gli aspetti da considerare prima di acquistare una casa da mettere a reddito.
Investi in immobili da affittare nelle più belle città italiane con rendimenti dal 6 al 30%.

Quando conviene comprare casa per affittarla
Un investimento immobiliare può dirsi davvero vantaggioso solo se si verificano alcune condizioni favorevoli:
- Il rendimento lordo annuo è pari o superiore al 5% del prezzo d’acquisto
- La casa si trova in una zona con forte richiesta di locazione, come aree universitarie, turistiche o quartieri in fase di rigenerazione
- I canoni medi della zona sono sufficientemente elevati da garantire una buona rendita
- L’area è ben servita da infrastrutture, aziende, università o uffici
Investire in immobili in città dove la domanda di affitto è bassa può comportare lunghi periodi di sfitto e guadagni ridotti. Meglio puntare su luoghi dinamici, frequentati da studenti, turisti o lavoratori fuori sede, dove la richiesta di alloggi è costante nel tempo e il rischio di vuoto locativo è minimo.
Come scegliere l’immobile da acquistare
Se desideri comprare una casa per affittarla, devi sempre pensare in funzione dell’inquilino ideale, perché le esigenze cambiano in base al target:
- Famiglie: preferiscono spazi ampi, vicinanza a scuole, parchi e servizi come supermercati o uffici
- Studenti: cercano appartamenti piccoli e facili da gestire, ma ben collegati ai poli universitari
- Lavoratori: prediligono soluzioni smart, vicine alle aziende o ai centri commerciali
È utile scegliere immobili con bassi costi di gestione, facili da affittare e con una distribuzione interna razionale. Meglio evitare abitazioni troppo grandi, che comportano un carico fiscale elevato, e privilegiare comuni con canoni di locazione medi o alti.
Le aree strategiche su cui puntare includono città con poli industriali o sedi aziendali importanti, località turistiche ideali per affitti brevi e città universitarie con un’alta presenza di studenti fuori sede.
Spese da considerare oltre al prezzo di acquisto
Comprare casa per affittarla significa considerare anche diversi costi accessori.
Spese notarili e tasse
Per una seconda casa, i costi sono generalmente più alti rispetto alla prima casa:
- Parcella del notaio: circa 2.000/3.000 €
- Imposta di registro: 9% sul valore catastale (2% per la prima casa), invece per gli acquisti con impresa la % è sul valore dell’atto notarile
- IVA: 10% (4% per la prima casa ; 22% per immobili di lusso o se acquistati da impresa)
- Imposta catastale e ipotecaria: 50 € (da privati) o 200 € (da impresa)
Altri costi
- IMU e TASI (per abitazione non principale)
- Spese condominiali, manutenzione ordinaria e straordinaria
- Assicurazione sull’immobile
Requisiti tecnici per affittare legalmente
Per mettere a reddito un immobile è necessario che siano rispettati alcuni requisiti di legge:
- Impianti certificati (elettrico, gas, idraulico) a norma
- Superficie minima: almeno 14 m² abitabili per persona, come previsto dal Decreto del 5 luglio 1975
- Certificazione energetica (APE), obbligatoria per la locazione
Verificare questi aspetti in anticipo è fondamentale per evitare spese impreviste o sanzioni.
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Quanto si guadagna da una casa in affitto?
Il rendimento lordo di un immobile affittato varia in base a diversi fattori, ma mediamente si attesta tra il 5% e l’8% annuo.
Esempio pratico:
- Prezzo di acquisto: 120.000 €
- Affitto mensile: 650 €
- Affitto annuo: 7.800 €
- Rendimento lordo: 6,5%
Dopo aver considerato spese e tasse (IMU, manutenzione, ecc.), il rendimento netto può scendere al 5-6%. Secondo alcune analisi, il rendimento medio degli affitti residenziali in Italia si aggira intorno al 6,5%.
Come calcolare il rendimento netto
Per capire quanto si guadagna davvero, vediamo un calcolo esemplificativo:
- Reddito lordo annuo:
550 € x 12 = 6.600 € - Deduzione forfettaria IRPEF (5%):
6.600 € – 330 € = 6.270 € - Tasse (aliquota IRPEF 23%):
6.270 € x 23% = 1.441,10 € - Guadagno netto annuo:
6.270 € – 1.441,10 € = 4.828,90 €
Il guadagno mensile netto sarebbe circa 402 €, da cui vanno sottratte eventuali spese straordinarie.

È conveniente comprare casa per affittarla?
Se scegli con cura l’immobile, analizzi bene i costi e tieni conto delle dinamiche del mercato, comprare casa per affittarla può rivelarsi una fonte stabile di reddito passivo.
Come per ogni investimento, è fondamentale muoversi con consapevolezza, fare bene i conti e affidarsi a professionisti capaci di individuare le migliori opportunità.
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